Trattori a Roma: attesa la mobilitazione entro il fine settimana. Tutte le tappe

Non solo l’area su via Nomentana. La protesta degli agricoltori, dopo aver attraversato tutta Europa e molte parti d’Italia, arriva anche nel Lazio, ed è pronta a dirigersi nel cuore di Roma. Ecco dove si stanno radunando gli agricoltori.

trattori in marcia
Trattori in marcia verso Roma – Romanotizie24.it

 

Sono cinque i luoghi di raduno dei trattori in protesta, compresi i Castelli romani, oltre al punto di incontro sulla via Nomentana, dove i primi mezzi sono arrivati nella notte di lunedì 4 febbraio. Sui social è stato pubblicato il cronoprogramma dei prossimi giorni: ancora 48 ore di preparazione, per consentire l’arrivo dei trattori da tutta Italia, in particolare da Molise, Umbria e Toscana e poi la partenza giovedì 8 febbraio. Destinazione: Questura e Parlamento.

“Da giovedì”, ha fatto sapere Salvatore Fais, portavoce del Coordinamento Nazionale Riscatto Agricolo, all’Adnkronos, “Ammasseremo i trattori intorno a Roma. Da tutta Italia arriveremo nei presidi che sono stati autorizzati, ovvero Formello, Torrimpietra e Albano”.

Da giovedì marcia dei trattori su Roma:

Uno dei punti fermi della mobilitazione (che nel Lazio ha già visto i primi sit-in come sull’A1), al momento è riunita sotto alla sigla Cra Agricoltori Traditi, e volge alla totale autogestione della protesta: gli agricoltori hanno ribadito di non sentirsi rappresentati da nessuno. Né partiti politici ma anche sindacati, fino alle associazioni di categoria. Come ribadito da Fais però, la mobilitazione non è tanto contro il Governo, ma ha come unica destinataria la Ue e le scelte agricole messe in campo. Solo poche ore fa, sembra che le proteste abbiano smosso la stessa Von der Leyen Commissione europea, che ha annunciato di voler ritirare la legge sui pesticidi chimici. Una vittoria che la prima ministra Giorgia Meloni ha subito brandito come “italiana”. “Come abbiamo sempre detto non è contro il Governo ma contro l’Ue che ci sta schiacciando. Speriamo che il Governo si metta al nostro fianco. E portiamo le problematiche in Europa”, ha spiegato Fais al Tg2 Post.

Protesta Orte
Protesta dei trattori a Orte – Romanotizie24.it

 

Ciononostante, i trattori saranno autonomi e puntano a paralizzare la Capitale. Secondo quanto reso noto dai manifestanti il programma, come anticipato nei giorni scorsi, prevedrà due tappe distinte: la prima è l’arrivo vero e proprio a Roma, mentre la seconda, che andrà in scena la prossima settimana, è una grande manifestazione – da capire se con i mezzi o senza – sempre nella Capitale. Modalità e dinamiche sono ancora da chiarire però, nonostante l’incontro di questa mattina tra i rappresentanti degli agricoltori con prefetto e questore.

Arrivati nella notte decine di trattori a Roma

Intanto per tutta la notte, da lunedì fino a poche ore fa, decine di trattori hanno raggiunto Roma, sostando in un terreno su via Nomentana. Ad accoglierli qualche residente insieme a gruppetti di curiosi che li hanno applauditi. Ulteriori arrivi sono previsti per tutto il resto della giornata con termine ultimo per il raduno fissato per giovedì 8 febbraio. Poi partirà il corteo vero e proprio diretto in città.

I punti di raccolta attorno a Roma

Questi gli altri punti dove sono attesi i trattori:

  • Albano, Via Ardeatina Bis
  • Capena, Via Scarano
  • Cecchina, Via Montegiove Vecchio
  • Fiano Romano, Via Scarano
  • Palidoro, Via Aurelia 29

Orari e percorso della protesta

Al momento non c’è ancora un orario così come un percorso certo del percorso. Il corteo potrebbe quindi esserci anche venerdì oppure sabato: di certo, al momento, c’è la data dell’8 febbraio come termine ultimo del raduno attorno alla Capitale. Maggiori dettagli sono attesi nelle prossime ore.

Cosa chiedono gli agricoltori al Governo

Nel manifesto diffuso sui social gli agricoltori, che annunciano la protesta a oltranza fin quando non saranno accolte le loro richieste, chiedono la rescissione dei trattati comunitari e internazionali che puntano, a loro dire, “a uccidere l’agricoltura”. Nel mirino anche i nuovi programmi europei in materia di verde e sostenibilità, il prezzo del gasolio, i contratti nel settore agricolo, l’utilizzo dei pesticidi e l’import dall’Ucraina e da paesi extra Ue, come il Canada.

 

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